Sono nata a Pisa nel 1980 e sono cresciuta a Ripafratta, un piccolo borgo medievale ai piedi del colle Vergario.

La città sul fiume e il paese sul fiume.

A volte ci penso, e credo che quello del fiume sia stato, per me, un vero destino.

Le placide acque del Serchio sfumano dal verde al turchese e scorrono con fiduciosa rassegnazione per infrangersi sulla roccia….fino a plasmare quella bianca schiuma che rievoca il miracolo della vita che si rinnova.

Le nobili acque dell’Arno, orgogliose testimoni della storia di una città che ogni giorno si risveglia. Le sue curve aggraziate, incastrate tra sfilate di palazzi antichi, rammentano un non so che di continua rinascita.

Forse, è per il legame simbiotico con i luoghi della mia vita, che ho sempre pensato che le città che sorgono su un fiume siano avvolte da un alone soprannaturale. La città riflessa mi si rappresenta come uno scrigno intarsiato, custode di vite e di segreti.

Niente, laggiù, è andato perduto.

Così a volte, quando non sono intenta a ritrarre volti, amo far danzare le mie crete colorate su fogli scuri …. per dare voce all’altra città specchiata nel fiume.

E allora realizzo che tante di quelle risposte che cerchiamo interpellando il cielo, le potremmo scorgere volgendo lo sguardo all’ingiù …